PUNISHER #8

SOTTO ATTACCO!

by Pablo

 

- Dov'è l'armeria? Avete un'armeria, vero? - disse Frank Castle al padre O'Neill.
- Si, al secondo livello! - rispose, indicando l'ascensore.
Frank si lanciò al suo interno, seguito con affanno dal sacerdote.
- Chi ci starà attaccando? - si interrogò quest'ultimo.
- Qualcuno a cui avete pestato pesantemente i piedi con i vostri attacchi!
- Ma nessuno sa di questa base...
Frank lo fissò, quasi divertito.
- Nessuno “sapeva”!
La porta dell'ascensore si aprì e il prelato guidò Frank oltre una porta, mostrandogli il completo arsenale a disposizione dell'organizzazione. In quel momento si sentì un boato, seguito da delle urla laceranti.
- Diamoci da fare! - rispose Frank, prendendo una doppietta, un uzi e dei caricatori. Raccolse una manciata di colpi per il fucile e se li infilò nelle tasche.
In quel momento due Troni apparvero davanti a lui.
- Perchè usi quelle armi terrestri, quando da noi hai avuto il dono delle armi divine?
- Ho ammesso di avere degli obblighi verso di voi, che però adempirò a modo mio... non voglio altri favori di cui sdebitarmi!
Le creature rimasero in silenzio per qualche secondo, poi fecero un cenno di assenso e svanirono.
Padre Peter rimase in silenzio, a fissare il Punitore che parlava al nulla, e in cuor suo si convinse sempre più che lui era davvero il suo Angelo Vendicatore.
Frank si rivolse a lui.
- Io vado... lei rimanga qui!
E senza aspettare la sua replica, uscì dalla stanza.

Livello tre.
Mosaico e Terminatore, insieme a quattro uomini addestrati da quest'ultimo, stavano cercando di penetrare fino al primo livello, quello più basso, ma la resistenza di coloro che lavoravano in quella base era molto organizzata. Con la granata avevano guadagnato non più di qualche metro, mentre le forze opposte li costringevano a rimanere sempre coperti grazie ad un preciso e instancabile fuoco di sbarramento.
- Dobbiamo trovare una soluzione! - disse Mosaico.
Terminatore rivolse il suo sguardo ad uno dei suoi uomini. Questi fece un cenno di assenso, caricò il mitra e sparando si inoltrò correndo nel corridoio. In pochi attimi fu crivellato di colpi, ma quell'attimo fu sufficiente a Mosaico e agli altri per avanzare, riuscendo a colpire le guardie affacciatesi per colpire l'uomo di Terminatore.
Nel giro di dieci secondi avevano eliminato le fonti del fuoco di sbarramento, riuscendo ad avere via libera per l'ascensore. Terminatore si avvicinò all'uomo, che giaceva in un lago di sangue, crivellato di colpi.
- Hai fatto un ottimo lavoro! - gli disse.
L'uomo sputò sangue, cercando di dire qualcosa, per poi morire in un gorgoglio.
Mosaico chiamò l'ascensore. Terminatore gli toccò la spalla, facendogli cenno di indietreggiare di qualche metro. Lo fece, mentre altri due degli uomini puntarono i fucili verso la porta. Dopo qualche minuto si aprì, ma l'interno dell'ascensore era vuoto. Gli uomini abbassarono le armi e si avviarono verso l'ascensore, quando il tetto di quest'ultimo si schiantò e da sopra apparve Frank Castle che sparò di istinto, colpendo con una sventagliata dell'uzi i due uomini davanti, mentre Terminatore, Mosaico e il terzo uomo si rifugiavano dentro delle porte lungo il corridoio.

Altrove, in un laboratorio poco fuori New York.
Carmody fissò i cinque “pazienti (lui ama definirli così) distesi sui tavoli operatori. La porta si aprì ed entrò il suo braccio destro, il professor Cummingham.
- Cosa ve ne sembra? - chiese quest'ultimo.
- Decisamente migliori dei precedenti. Considerando poi che quel fastidioso problema del controllo pare risolto, la cosa comincia a diventare molto più utile e proficua.
- Per chi sono?
- Per Kenny McRonald. Vuole difendere meglio i suoi interessi.
- Eppure dovrebbe aver assoldato dei mercenari di provata esperienza...
- Evidentemente non si fida di loro quanto si fida dei nostri killers!
Scoppiò a ridere, accompagnato dal suo assistente.

- IL PUNITORE! - urlò Mosaico, riparatosi dietro una porta.
- Già, caro mio puzzle umano, sono proprio io! Facciamo una rimpatriata! - disse una voce dal corridoio.
Mosaico si affacciò, sventagliando col suo mitra.
- Crepa! - disse, ma di Frank Castle nessuna traccia – Dove cazzo è finito!?
- Idiota, si sarà infilato in uno dei corridoi laterali! - disse Terminatore, che si trovava dietro la porta di fronte a quella di Mosaico.
- Perspicace! - rispose Frank Castle – Mi chiedo chi tu sia! Un emulo di Victor Von Doom?
Terminatore scoppiò a ridere.
- Eppure io e te ci conosciamo molto bene! - disse.
- Davvero? Vienimi a stringere la mano!
- Solo dopo che ti avrò ucciso! Tu sei più pericoloso di un serpenti a sonagli.
Mosaico fissò il suo compagno.
- Tu conoscevi già Frank Castle?
- Già, ma la cosa a te non interessa!
I due si fissarono, e Mosaico maledì il fatto di non poterlo fissare negli occhi, coperti dalla maschera di ferro. Ci fu qualche attimo di silenzio, poi Mosaico si affacciò.
- Maledetto bastardo, dove sei finito?
Silenzio.
Si rivolse verso il suo partner, e quest'ultimo fece cenno all'ultimo dei suoi uomini di avanzare. Senza farselo ripetere, il killer si mosse col fucile spianato. Si avvicinò cautamente all'angolo e rapidamente si affacciò, sparando dei colpi di copertura ora di un lato ora dall'altro.
Ma non c'era nessuno.
Si girò verso il suo capo, facendogli un chiaro cenno di stupore, che mutò rapidamente in paura quando vide dall'altro lato del corridoio il Punitore puntargli addosso l'uzi. Un singolo colpo partì, aprendogli un foro rosso sulla fronte.
Mosaico e Terminatore si girarono di scatto e spararono, ma Frank Castle si era già coperto.
- Devo raggiungere l'ascensore, coprimi! - disse Terminatore a Mosaico, con un tono che sembrava più un ordine che una richiesta.
- Perchè io? - rispose Mosaico, con un tono di sfida.
- Perchè non è il momento giusto per litigare, e poi io mi beccherò più facilmente un colpo nella schiena in questo caso!
Mosaico mugugnò, poi si lanciò nel corridoio, sparando una salva di colpi di copertura, mentre il suo alleato raggiungeva l'ascensore e vi entrava. Mosaico indietreggiò tenendo sotto controllo il corridoio, quando sentì le porte dell'ascensore chiudersi. Si girò e vide che si erano quasi del tutto chiuse sotto lo sguardo di Terminatore. Potè giurare che stava sorridendo. Un attimo solo, e si ricordò di Frank Castle, ma era troppo tardi: la fredda canna di una doppietta era poggiata alla sua nuca.
- Chissà se qualcuno avrà la pazienza di ricomporre questo... Mosaico! - disse il Punitore, prima di premere il grilletto.

Livello uno.
Terminatore uscì con circospezione dall'ascensore. Si mosse lentamente, con le armi spianate, pronte a far fuoco al primo movimento sospetto. Giunse davanti ad una sala di controllo deserta. Vi entrò e decise che l'avrebbe fatta saltare, perchè era da qui che evidentemente venivano gestiti tutti gli attacchi effettuati dai diversi Punitori nell'ultima settimana.
Il Punitore! Il solo a pensare a lui, a Frank Castle, gli faceva fare un vero e proprio tuffo nel passato. Scosse la testa, e decise di concentrarsi sul suo lavoro. Osservo le diverse consolle presenti nella sala, e si rese conto di averle già viste altrove. Si concentrò per un attimo, cercando di ricordare, e dopo qualche secondo ricordò che tipo di strumentazione era quella che aveva di fronte: erano delle consolle adibite al controllo della volontà altrui. Si avvicinò ad una di esse, digitò qualcosa sulla tastiera e si rese conto che l'origine dei problemi non era lì dentro, ma in una stanza accanto. Si avvicinò alla porta, per poi fare fuoco sui diversi computer. Uscì ed entrò nella prima stanza, e si accorse che era solo un piccolo studio. La richiuse ed entrò nella successiva, e vide la strana struttura a cui era agganciato fino a qualche ora fa Frank Castle. Osservò con attenzione la stanza, e si rese conto che era la sfera al suo centro lo inquietava. Si avvicinò per toccarla, quando una voce alla sue spalle lo sorprese.
- Fermo, non toccarla!
Si girò, e vide Marcus Delorane sullo stipite.
- Chi sei tu? - gli disse Terminatore, puntandogli addosso la sua arma, ma con un solo gesto della mano, anche a distanza di metri, glielo fece volare contro il muro.
- Non t'interessa e non provare a metterti contro di me!
I due rimasero a guardarsi per qualche attimo, poi fu Terminatore a parlare.
- Credo che i nostri interessi siano comuni, da un certo punto di vista!
- Quale sarebbe il tuo?
- Distruggere questa macchina, il tuo?
Marcus indicò la sfera.
- Il motore della macchina! - disse.
- Prendilo pure. - rispose Terminatore.
In quel momento Frank Castle entrò con un balzo dentro la stanza, sparando verso Terminatore e Marcus. Il primo si riparò immediatamente, grazie ai suoi riflessi, mentre il secondo fu colpito in pieno dalla scarica, ma questo non lo bloccò. Infatti raggiunse la sfera e l'afferrò, poi si rivolse verso il Punitore e sorrise. Gli sparò un'altra raffica, ma questa volta i proiettili esplosero a meno di 20 centimetri dal bersaglio.
- Maledizione! - imprecò, poi rivolse la sua arma verso Terminatore – Vediamo se anche tu sei invincibile come lui! - sparò contro di lui, che rotolò su se stesso ma non potè impedire ad un colpo di infilarsi nella sua spalla. Si rialzò imprecando, giusto in tempo nel vedere un raffica di colpi venire contro di lui. Fece un balzo, roteando su se stesso, ma una mezza dozzina di proiettili colpirono la maschera, ammaccandola e crepandola.
Cadde a terra, leggermente frastornato, e Frank puntò il fucile alle sue gambe, ma intravide un movimento strano alla sua destra, dove c'era Marcus Delorane. Istintivamente balzò all'indietro ed evitò una sorta di fulmine rosso partito dalle mani del misterioso uomo. Gli puntò di nuovo il fucile contro, ma ci fu un altro lampo giallo che riempì la stanza, e quando la luce svanì di Marcus e di Terminatore non vi era più traccia.

A qualche chilometro di distanza, in un vicolo, ci fu un lampo giallo e subito dopo apparvero Marcus e Terminatore. Quest'ultimo fissò l'altro uomo, mentre si rialzava.
- Perchè mi hai salvato la vita?
- Perchè in futuro mi potresti tornare utile! - disse.

Padre O'Neill entrò nella stanza della sfera proprio nell'istante successivo, e si rese immediatamente conto della mancanza della stessa.
- Maledizione, - imprecò – questo rallenterà i nostri piani! Chi può essere stato?
- Qualcuno di molto potente, che ha avuto la possibilità di inviarci contro due mercenari. Inoltre c'era qualcun'altro interessato più alla sfera che al resto... Hai pestato i piedi a qualche pezzo grosso?
- Dopo la guerra tra le bande di pezzi grossi ne sono rimasti pochi, e ci stavamo occupando dei pesci piccoli che tentavano l'ascesa al potere... ma nell'ultimo caso stavamo occupandoci di un pesce un po' più grosso, tale McRonald.
- Ne ho sentito parlare, ho avuto a che fare con alcuni suoi affari tempo fa.
- Non può essere stato che lui! - disse padre Peter.
Frank raccolse un pezzo della maschera del Terminatore, che era rimasto lì a terra, e lo fissò.
- Diceva di conoscermi, ma io non riesco ad immaginare chi sia! - disse sottovoce.

Qualche ora dopo, nell'ufficio di Kenny McRonald.
L'uomo ascoltò con attenzione il racconto di Terminatore, poi si accese un sigaro.
- E così il Punitore era coinvolto! - disse.
- Si.
- Dopo quello che ho sentito dire in giro sul suo ritorno non mi meraviglia che sia sulle mie tracce...
Terminatore inclinò leggermente il capo.
- Cosa intende dire?
Kenny fece un cenno della mano, come per scacciare via una mosca o un pensiero.
- Lascia perdere, nulla di importante! - si rivolse verso la vetrata che dava su Manhattan – Credo che lui e il famigerato “Regno” siano sulle mie tracce, e devo difendermi.
Si avvicinò alla scrivania, premette il pulsante dell'interfono. Immediatamente la segretaria rispose.
- Mi chiami il professor Carmody!
Chiuse l'interfono.
- Chi sarebbe?
- Un aiuto! - rispose seccamente McRonald.

Note ed ecco Frank Castle in azione, dopo qualche episodio. Ma risolviano qualche dubbio, se sarà possibile. Mosaico è morto? Certo il corpo non si vede, quindi si potrebbe pensare che sia vivo, ma ritengo difficile che Frank Castle abbia potuto sbagliare da distanza così ravvicinata. Chi è Marcus Delorane e perchè è interessato alla sfera dela Giustizia? Beh, per saperlo andatevi a leggere l'altra mia serie, completamente originale come personaggi e situazioni, ovvero Darkmere. Arrivederci al prossimo episodio, dove "Il Regno" reagirà all'attacco di McRonald.